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	<title>cibo spazzatura &#8211; Rosalba Franco &#8211; Nutrizionista Osimo</title>
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	<description>Medico chirurgo specialista in scienze dell&#039;alimentazione ad indirizzo nutrizionistico</description>
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		<title>La cattiva alimentazione uccide più del fumo. Come iniziare a combattere l’obesità</title>
		<link>https://rosalbafranco.portfoliografico.com/cattiva-alimentazione-e-salute/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2019 15:00:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sana alimentazione e obesità]]></category>
		<category><![CDATA[cattiva alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[obesità infantile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La cattiva alimentazione ha delle ricadute negative sulla salute e puoi causare malattie e morte </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>La cattiva alimentazione uccide più del fumo</h1>
<h2><strong>Come iniziare a combattere l&#8217;obesità giorno dopo giorno, perchè &#8220;l&#8217;obesità è ovunque&#8221;</strong></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Una dieta squilibrata <strong>uccide 11 milioni di persone nel mondo.</strong> Troppo sale, carni processate e bevande zuccherate. Pochi cereali integrali, frutta secca e semi, grassi buoni come gli omega 3 e oli vegetali, frutta e verdura.</p>
<p>È quanto emerge da uno studio della prestigiosa <strong>rivista <em>Lancet</em> </strong>con dati raccolti da 130 scienziati in 195 Paesi, analizzando i consumi di 15 categorie alimentari, dal 1990 al 2017. I risultati sono stati poi analizzati dall&#8217;<a href="http://www.healthdata.org/">Institute for Health Metrics and Evaluation</a> dell&#8217;università di Chicago in uno studio diretto da Christopher Murray.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Lo studio sulla cattiva alimentazione</h2>
<p>&#8220;Lo studio conferma quello che abbiamo pensato per molti anni &#8211; <strong>spiega Murray &#8211;</strong> e cioè che una dieta sbilanciata è responsabile di più morti di qualunque altro fattore di rischio al mondo. <strong>Ci siamo focalizzati negli ultimi due decenni su sale, zucchero e grassi</strong>. Ma i fattori di rischio sono l&#8217;alto consumo di sale e il basso consumo di alimenti salutari, come cereali integrali, frutta, semi e frutta secca e vegetali. Ovviamente sottolinea l&#8217;importanza di interventi specifici su produzione, distribuzione e consumo di cibi salutari in tutte le nazioni&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>L&#8217;impatto della dieta sulle malattie </strong></h2>
<p>Lo studio ha valutato l&#8217;impatto di una dieta squilibrata sulle morti e le malattie non trasmissibili: alcuni tipi di cancro, malattie cardiovascolari e diabete.</p>
<p>Sono stati analizzati inoltre altri 15 elementi: una dieta povera di frutta, verdura, legumi, cereali integrali, semi e frutta secca, latte, fibre e calcio, omega 3 da pesci e frutti di mare, grassi polinsaturi (da oli vegetali); dall&#8217;altro lato carne rossa e processata, bevande zuccherate, grassi trans e sale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Le ricadute sull’Italia e i dati sull’obesità</strong></h2>
<p>L’Italia è tra i paesi più virtuosi con un punteggio tutto sommato positivo anche se peggiore di paese come la Francia e la Spagna.</p>
<p>Un allarme, quello sul tema dell’<a href="https://rosalbafranco.portfoliografico.com/obesita-infantile/">obesità</a>, lanciato anche dall’Onu, soprattutto considerando il problema sempre attuale della fame nel mondo.</p>
<p>Il direttore generale della Fao, Josè Graziano Silva, ricordando <strong>l&#8217;obiettivo numero 2 dell&#8217;agenda,</strong> <strong>la cancellazione di ogni forma di malnutrizione</strong>, ha sottolineato come ormai non ci si può più concentrare solo sulla lotta alla fame. &#8220;Il tasso di persone sovrappeso e obese non cessa di aumentare nel mondo &#8211; ha detto &#8211; e mentre la fame riguarda zone circoscritte l&#8217;obesità è ovunque&#8221;.</p>
<p>Basti pensare che dei <strong>20 Paesi dove l&#8217;obesità è aumentata</strong> più rapidamente <strong>8 sono africani</strong>. Purtroppo nel mondo si consumano sempre più alimenti industriali, estremamente lavorati che contengono poco nutrimento ma molti grassi, zucchero, sale e additivi chimici.<br />
Gli ultimi dati Onu parlano di <strong>821 milioni di persone che soffrono la fame</strong> (11% della popolazione mondiale) a fronte di <strong>2 miliardi di persone sovrappeso</strong> di cui 672 milioni gli obesi.<br />
Un dato allarmante: <strong>3,4 milioni le persone</strong> che ogni anno <strong>muoiono per problemi legati</strong> all&#8217;obesità. Secondo la Fao, dunque &#8220;l&#8217;obesità va affrontata come un problema sociale e non come il problema di un singolo&#8221;.</p>
<p>C’è bisogno di sensibilizzare le istituzioni su questo e infatti sono in programma nelle prossime settimane <a href="http://www.ansa.it/canale_saluteebenessere/notizie/alimentazione/2019/04/09/fao-lancia-allarme-lobesita-un-problema-mondiale_259aa891-986b-4d01-b038-2c1abfde8b1f.html">numerosi eventi sull&#8217;alimentazione</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><strong>Come salvaguardare la nostra salute</strong></h2>
<p>L’unica vera arma che abbiamo per salvaguardare la nostra salute e quella dei nostri figli è quella di adottare <strong>una corretta educazione alimentare</strong>, stimolando la riflessione che <strong>l’obesità è una vera emergenza sanitaria mondiale.<br />
</strong>Credo infatti che si possa costruire un percorso nutrizionale con l’obiettivo di migliorare o aumentare la qualità della vita e allo stesso tempo salvaguardare, tutelare e sostenere la salute.</p>
<p>Non dimentichiamoci che un altro fattore di rischio per l’obesità è <strong>la sedentarietà</strong>: l’attività fisica è fondamentale per mantenere uno stato di benessere psico-fisico duraturo. Senza però misure drastiche da parte dell’ambiente come tasse su bevande zuccherate, freno al marketing degli alimenti non sani o ricchi di grasso e sale, divieto di vendita, per quanto riguarda bambini e adolescenti, non solo a scuola ma nelle zone limitrofe agli istituti scolastici, corsi di nutrizione a scuola, credo sarà difficile vincere questa battaglia.</p>
<p>Occorre sempre di più unire le forze tutti insieme per la promozione e il raggiungimento della <strong><a href="https://rosalbafranco.portfoliografico.com/cose-da-sapere/">salute dell’individuo a partire dall’infanzia</a>. </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Fonte articolo: Repubblica.it e Ansa.it da una ricerca Institute for Health Metrics and Evaluation dell&#8217;università di Chicago)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cibo spazzatura e social, prevenire l&#8217;obesità infantile</title>
		<link>https://rosalbafranco.portfoliografico.com/cibo-spazzatura-e-social-prevenire-lobesita-infantile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Apr 2019 17:37:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sana alimentazione e obesità]]></category>
		<category><![CDATA[cibo spazzatura]]></category>
		<category><![CDATA[educazione alimentare]]></category>
		<category><![CDATA[obesità infantile]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cibo spazzatura e social Come iniziare a conoscere le falle su cui inserirci, per colmare le informazioni non corrette e prevenire l’obesità infantile Da un recente studio è emerso che, tra i giovani, gli “influencer” sui social media promuovono cibo spazzatura, incoraggiando i bambini a mangiarli. Gli youtuber influenzano i ragazzi più della pubblicità ingannevole&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h1>Cibo spazzatura e social</h1>
<h2><strong>Come iniziare a conoscere le falle su cui inserirci, per colmare le informazioni non corrette e prevenire l’obesità infantile</strong></h2>
<p>Da un recente studio è emerso che, tra i giovani, gli “influencer” sui social media promuovono cibo spazzatura, incoraggiando i bambini a mangiarli. Gli youtuber influenzano i ragazzi più della pubblicità ingannevole che appare in TV.</p>
<p>Da tempo sappiamo che la pubblicità per bambini è legata a un aumento del rischio di <strong>scelte alimentari non salutari</strong> e alla pressione nei confronti dei genitori verso l’acquisto di <strong>alimenti lavorati, pieni di zucchero e calorie</strong>. Secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità il numero dei bambini e adolescenti obesi nel corso degli ultimi 40 anni è cresciuto di dieci volte, passando da 11 a 120 milioni. L’Italia, in particolare, è al <strong>primo posto</strong> in Europa <a href="https://rosalbafranco.portfoliografico.com/obesita-infantile/"><strong>per obesità infantile</strong></a> e ai primi posti nella classifica mondiale. Test scientifici sul comportamento hanno rilevato che i bambini possono essere facilmente <strong>influenzati a provare cibo spazzatura</strong>, soprattutto se questo viene promosso da celebrità e personaggi dei cartoni animati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>La ricerca sulla correlazione obesità infantile e social</h2>
<p>Un gruppo di ricercatori britannici dell’Università di Liverpool, coordinati da Anna Coates ha proprio cercato di affrontare questo tema, reclutando 176 bambini, di età compresa tra i 9 e gli 11 anni e mostrando loro i profili Instagram di due video bloggers, che operano su YouTube, fra i più famosi nella loro fascia d’età. Dopo la visualizzazione dei profili, i ricercatori hanno servito quattro tipologie di <strong>snack</strong>: caramelle gelatinose, cioccolatini, carote e uva. Hanno poi invitato i bambini a mangiarne senza limite per 10 minuti. Nessuno di questi snack corrispondeva a quelli visti su Instagram.</p>
<p>In media, i soggetti che avevano visto promuovere <strong>cibo spazzatura</strong>, hanno consumato 448 calorie, quelli che avevano assistito a pubblicità di cibi sani ne hanno consumate 389 e quelli che non avevano visto alcuna pubblicità di cibi, 357 calorie. Sebbene tutti i partecipanti abbiamo mangiato molte più caramelle rispetto a carote o uva, quelli che avevano visto promozioni di cibo spazzatura hanno consumato più caramelle degli altri: una media di 385 calorie rispetto alle 320 di quelli che avevano visto pubblicità di cibi sani e alle 292 di quelli che non avevano assistito a pubblicità di alimenti.</p>
<p>&#8220;A differenza degli adulti &#8211; ha dichiarato l’autrice principale dello studio, Anna Coates &#8211; <strong>i bambini sono più impulsivi</strong> e meno motivati a resistere alle pubblicità di cibi perché non sono guidati da obiettivi di salute a lungo termine”.</p>
<h2>Cosa fare nel rapporto con il cibo tra adulto e bambino</h2>
<p>Questo studio certifica ancora meglio quali sono le emergenze attuali in tema di alimentazione e sottolinea l’importanza di trasmettere ai proprio bambini che <strong>nutrirsi in maniera salutare è possibile, </strong>senza sacrifici o privazioni, anzi divertendosi e non perdendo il gusto di mangiare.</p>
<p><strong> </strong>E’ dovere dell’adulto indirizzare i più piccoli ad un approccio critico dei <strong>social media</strong>. Saperli guidare verso la scelta corretta di quello che si può visionare sulla rete, resta uno dei modi migliori per prendersi cura della loro crescita e per fare in modo che la vera conoscenza non venga distrutta da video o post manipolatori dei propri idoli.</p>
<p>Il marketing dei <strong>cibi poco salutari</strong>, tramite i social, <strong>aumentano l’apporto calorico</strong> di ciò che mangiano i bambini, deviando con il <strong>trash food</strong> il loro cammino nutrizionale. Insegnare una <strong>corretta educazione alimentare</strong> significa sviluppare negli adolescenti la consapevolezza del raggiungimento del proprio benessere psico-fisico. La salute si può preservare favorendo il più possibile una gestione autonoma del proprio peso, senza imporre modelli esterni, rispettando allo stesso tempo il carattere del bambino stesso e le abitudini familiari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(Fonte ricerca: Appetite and Obesity research group dell’Università di Liverpool)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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